Aggiornamenti…

Abbiamo inviato questa lettera all’ Ufficio del Vice Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali, ed all’Arcidiocesi di L’Aquila – Ufficio Patrimonio.

 (…) Le ultime informazioni ricevute dalla popolazione di Cese in merito agli interventi post-terremoto previsti sulla chiesa in oggetto, pervenivano da una comunicazione del 12 gennaio 2011 fatta dall’ing. Marchetti in risposta ad una nostra istanza (inviata anche all’ ufficio del Patrimonio dell’Arcidiocesi di L’Aquila per conoscenza). In quella lettera il Vice Commissario ci informava del fatto che la nostra chiesa era inserita nell’elenco del decreto n. 24 del Commissario Chiodi e che nei tempi più brevi possibili sarebbe stata ripristinata l’agibilità dell’edificio.

 Da quella comunicazione sono trascorsi ormai circa quattro mesi, e non ci risulta che sia stato fatto alcun rilievo tecnico o progetto di riparazione.

 La popolazione vorrebbe sapere quali sono i motivi che ad oggi ancora non consentono l’avvio delle attività progettuali e dei lavori di ripristino, quali sono le competenze in merito dell’Ufficio del Patrimonio dell’Arcidiocesi e dell’Ufficio del Vice Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali, e se entro l’anno la chiesa sarà nuovamente agibile.

 Riaprire al più presto la chiesa di Cese è molto importante, per i vecchi e per i nuovi abitanti del paese.

 In attesa di una vostra pronta ed esaustiva risposta porgiamo i nostri saluti.

  Con osservanza.

 L’Aquila 30 aprile 2011

 

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