Il piano C.A.S.E. e la distruzione dell’identità
di Antonello Ciccozzi
pubblicato su www.abruzzo24ore.tvScrive Antonello Ciccozzi, ricercatore di antropologia culturale all’Università dell’Aquila:
” I poteri istituzionali locali dovrebbero farsi carico di una strategia che li configuri alla stregua di numi tutelari del genius loci. Questa al momento – riguardo l’allocazione sul territorio dell’edilizia di emergenza – può essere individuata nella necessità di adottare criteri di prossimità alla cinta della periferia urbana, come strumento di preservazione identitaria della città e come tutela dal rischio di territorializzazione dello spazio rurale comunale con artefatti dai connotati urbani che rischiano di stravolgerne la vocazione “verde”. Se per il territorio urbano dovrebbe valere il principio “nuovi condomini ecosostenibili il più vicino possibile alla città per far restare tutti gli aquilani accanto a L’Aquila”, per il territorio rurale sarebbe opportuno basarsi sul “fare casette di legno per gli sfollati del paese, vicino al paese”. C’è altro modo per armonizzare questi nuovi e necessari artefatti di emergenza con la varietà delle peculiarità geografiche del comune?

13. giu, 2009 

